Scoprire quella perla nascosta

paolasantoro.jpgDevo ammettere che prima di partire non ne sapevo molto della Romania né della cooperazione internazionale. In realtà non mi era ben chiaro cosa avrei vissuto durante questa esperienza! E proprio per questo, ogni momento è stato una scoperta, un continuo mettersi alla prova, cercando di fidarmi di ciò che Dio mi stava facendo vivere.


Il primo impatto con una realtà così diversa dalla mia non è stato facile. Ma nello stesso tempo è bastato poco perché tutto diventasse semplice, spontaneo... vero! L’accoglienza che ci è stata riservata è stata incredibile. Siamo stati letteralmente sommersi da abbracci e sorrisi!
In questi giorni “rumeni” di certo ho toccato con mano la logica di Dio. Gli ultimi, i poveri sono i veri ricchi. Disabili, orfani, rom... Poveri di beni, offrono se stessi. Ricchi di amore donato, di sorrisi, abbracci ed accoglienza autentica. E io mi sono sentita a scuola. Ero io quella povera che aveva tutto da imparare.
Ed una sera in cui mi sono fermata un attimo nella nostra stanza sull’albero a Panciu, anche io mi sono sentita veramente felice e ricca, nonostante la polvere, la maglietta sporca... Su tutto c’era l’Amore che stavo ricevendo e che, tentennando un po’, cercavo di restituire.
Chi tanto si adopera in queste associazioni, dall’Italia o in Romania, forse ha scoperto proprio questo, quel tesoro nascosto o quella perla preziosa per cui vale la pena impegnarsi veramente con tutto se stesso, senza calcoli e senza preconcetti.
I bambini della Rom Pentru Rom e i tanti volontari che si mettono in gioco per andare incontro all’altro sono stati veri testimoni! Ognuno ha messo a disposizione tutto.
Essere pronti a donare il tutto, anche quando sembra di non avere nulla; a dare tutto se stessi momento per momento, lì dove Dio ci fa vivere. Questo è ciò che soprattutto mi porto via da questa esperienza.

Paola Santoro